.

santeodoro


Diario


31 agosto 2008

TORPE' (NU) SCOMPARSA MARIA SEBASTIANA RUIU

  

S c o m p a r s a

maria ruiu

Cognome:         Ruiu
nome:                 Maria Sebastiana
nata   :                 il 19.02.1940  a Torpè (NU)
Cittadinanza Italiana
Residenza a  :  Torpè (NU) Via S. Nicolò 50
satato civile  :   stato libero
Proffessione :   Pensionata
Statura          : 1,62
capelli  :              castano-scuro.
Occhi   :              castano scuro.

E' scomparsa dalla sua abitazione il giorno 30 Agosto 2008 verso le ore 9 . Chi avesse notizie è pregato darne comunicazione  ai  carabinieri di Torpè  (NU ), o direttamente alla famiglia.

TORPE' (NU) SCOMPARSA MARIA SEBASTIANA RUIU




permalink | inviato da santeodoro il 31/8/2008 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 agosto 2008

San Teodoro. Il bilancio del servizio di vigilanza nel litorale. Mare sicuro, soccorse 31 persone

 

da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 29 AGOSTO 2008

San Teodoro. Il bilancio del servizio di vigilanza nel litorale

Mare sicuro, soccorse 31 persone

Il prefetto D’Antuono incontra l’equipaggio dei vigili del fuoco

  2 S TEOD  290808  3 S TEOD  290808                                                   di TIZIANA SIMULA
 SAN TEODORO. Quindici interventi per complessive 31 persone soccorse in mare. L’equipaggio di soccorritori acquatici dei vigili del fuoco di Nuoro impegnati nel progetto “Mare sicuro” hanno avuto il loro bel da fare in queste settimane, tra imbarcazioni, pedalò e bagnanti in difficolà.
 Materassini in balìa delle onde, surfisti messi a dura prova dal maestrale, gommoni finiti contro gli scogli: è il bilancio dell’operazione sicurezza messa in piedi da Comune, Prefettura e comando provinciale dei vigili del fuoco di Nuoro che dal 20 luglio tiene sotto controllo i 45 chilometri della costa teodorina. Il servizio di vigilanza a mare che ha visto impegnati a turno quaranta vigili del fuoco, si è concluso ufficialmente ieri, alla presenza del prefetto Vincenzo D’Antuono, ma di fatto proseguirà fino a domenica per volere degli stessi vigili del fuoco che hanno voluto garantire l’operazione anche nell’ultimo weekend del mese, vista la presenza ancora massiccia di vacanzieri nella località turistica che proprio ad agosto ha toccato punte massime di 90, 100 mila presenze. Il Prefetto accompagnato dal sindaco Gianni Marongiu e dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Nuoro Renato Cardia ha raggiunto in mattinata il presidio di soccorso acquatico che ha base nel porto di Puntaldìa e qui, ha ringraziato gli uomini impegnati nel progetto, il responsabile del servizio Sauro Mazzanti e il coordinatore del soccorso a mare Nino Manca. Ha inoltre annunciato la prossima apertura di un distaccamento misto (con personale volontario e permanente), operativo 24 ore su 24, a San Teodoro, dove ha da poco chiuso i battenti il distaccamento stagionale.
 Il progetto “Mare sicuro” era stato attuato in via sperimentale un anno fa, ed è stato formalizzato quest’estate con la sottoscrizione di una convenzione. Ogni giorno, dalle 10 alle 17, fascia di maggior rischio sulle spiagge, l’equipaggio di soccorritori acquatici composto da 4 uomini, tra cui anche un sommozzatore del Nucleo sommozzatori di Cagliari, perlustrava (e continuerà a farlo per altri due giorni) a bordo di un gommone, i tratti di mare lungo la costa, da Cala Girgolu a Punta Ottiolu. Un servizio svolto in collaborazione con la Capitaneria di porto di Olbia che si è aggiunto ad altre iniziative volte a tutelare la sicurezza dei bagnanti, come quella che si svolge alla Cinta dove da alcuni anni è operativa una postazione della Croce Bianca in convenzione col 118.
-------------------------------




permalink | inviato da santeodoro il 29/8/2008 alle 7:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 agosto 2008

SAN TEODORO. Manca ancora la certezza che possano aver fatto parte della banda che ha rapinato il gestore della discoteca di San Teodoro...

 

 da La nuova Sardegna MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008

Armi e denaro, in cella la «banda dei tre»

 San Teod 190808 1  San Teod 190808 2

Disoccupato di Orgosolo e operaio di Lula fermati a Buddusò assieme a un meccanico

di Sergio Secci

SAN TEODORO. Manca ancora la certezza che possano aver fatto parte della banda che ha rapinato il gestore della discoteca di San Teodoro, ma i carabinieri hanno raccolto numerosi indizi contro tre persone arrestate l’altra notte a Buddusò. Si tratta di un meccanico nato a Sassari ma residente a Buddusò, Mario Pudda, 52 anni, di un operaio nato a Oschiri e residente a Lula, Sebastiano Carta, 45 anni, e di un un disoccupato di Orgosolo, Terenzio Mercurio, 35 anni. Proseguono infatti le indagini da parte dei carabinieri di Nuoro e Sassari dopo la rapina sfociata nel sangue all’Ambra Night.
 I militari del comando compagnia di Nuoro che ha operato in sinergia con le squadriglie di Ozieri, Bitti e Siniscola e due elicotteri dell’elinucleo di Vena Fiorita, hanno stretto le manette ai polsi di tre uomini che si pensa possano aver parte della banda che ha ferito con due fucilate un carabiniere che presta servizio a Bitti il quale aveva cercato di opporsi alla rapina ai danni di Antonio Pittorra. Nella vasta battuta che ha interessato il nord Sardegna e parte del Nuorese, nelle campagne di Buddusò, sono finiti tra le maglie dei carabinieri Pudda, Carta e Mercurio.
 I militari, muovendosi su una pista precisa, li hanno intercettati alla periferia del paese e, dopo un’accurata perquisizione, sono saltati fuori una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, in ottimo stato conservazione, e sette cartucce. Nascosti con la pistola i militari (che hanno utilizzato anche le unità cinofile) hanno ritrovato poco meno di 35mila euro in contanti. Arma, munizioni e denaro sono stati sequestrati, mentre i tre arrestati sono stati condotti nel carcere di Sassari con l’accusa di ricettazione e porto abusivo di arma clandestina.
 La pistola sarà sottoposta a tutti gli accertamenti tecnico-scientifici per verificarne la provenienza e l’eventuale impiego sia nel grave fatto verificatosi nella notte di Ferragosto a San Teodoro e in altri episodi delittuosi. L’arresto, frutto dell’immediata reazione dei carabinieri alla rapina che ha spedito all’ospedale quattro militari, uno ferito da due fucilate e gli altri dopo il ribaltamento dell’autovettura di servizio, si è concretizzato anche grazie all’avvistamento, da parte di un elicottero dell’Arma, di persone in atteggiamento circospetto nelle campagne di Buddusò. I militari hanno circondato la zona operando una serie di perquisizioni e successivamente gli arresti. Non sono state sinora ritrovate la pistola e l’autovettura rubate al carabiniere Stefano Montenegro che con grande coraggio non ha esitato a gettarsi addosso ai banditi che minacciavano con le armi il gestore della discoteca.
 I carabinieri di Nuoro continuano le indagini anche perché sembra che nella rapina fossero almeno quattro i componenti della banda. Non si escludono quindi sviluppi a breve termine.
 La dinamica del fatto è stata ricostruita nei dettagli dagli investigatori. Poco dopo le 5 del mattino uno dei complici ha dato fuoco a un edificio fatiscente in pieno centro in maniera da richiamare l’attenzione di carabinieri e polizia. Subito dopo, è entrato in azione il terzetto che si è presentato davanti a casa di Pittorra e lo ha minacciato con due fucili e una pistola per farsi consegnare l’incasso del locale. Nemmeno la presenza di un carabiniere fuori servizio è riuscita a sventare il colpo e la banda si è dileguata favorita anche dal fatto che una pattuglia dell’Arma ha avuto un incidente mentre a tutta velocità si dirigeva nella zona.
 I militari sono stati già tutti dimessi dall’ospedale di Olbia. A Stefano Montenegro sono stati estratti pallini dalla coscia e dal mento, alcuni punti di sutura al volto per il comandante della stazione maresciallo capo Pasquale Pischedda, mentre il maresciallo Davide Cardinali se l’è cavata con lievi contusioni e qualche ematoma. Dimesso dopo che gli è stato immobilizzato il braccio fratturato l’allievo maresciallo Alberto Viano, in servizio per il periodo estivo a San Teodoro.
--------------------




permalink | inviato da santeodoro il 19/8/2008 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 agosto 2008

San Teodoro. Tenta di sventare una rapina, carabiniere ferito a fucilate. Fuori strada la Gazzella che raggiungeva il luogo della rapina, ferite lievi per i tre occupanti del mezzo uno ha una gamba fratturata

 

da La nuova Sardegna DOMENICA, 17 AGOSTO 2008

Tenta di sventare una rapina, carabiniere ferito a fucilate

 S Teodoro 170808 1  S Teodo rap 170808 [2]

 S Teodor Rap 170808 [3]

Fuori strada la Gazzella che raggiungeva il luogo della rapina, ferite lievi per i tre occupanti del mezzo uno ha una gamba fratturata

di SERGIO SECCI
 SAN TEODORO. È di quattro carabinieri feriti, di cui uno a colpi di fucile, e tre rimasti vittime di un incidente stradale nel tentativo di raggiungere i banditi in fuga, il bilancio di una rapina compiuta ieri mattina all’alba a San Teodoro ai danni di uno dei gestori dell’Ambra Night, una delle discoteche storiche del frequentatissimo centro costiero gallurese.
 La prontezza di riflessi di un militare fuori servizio che lavora al reparto radiomobile di Bitti, Stefano Montenegro trentadue anni di Novara, non ha però impedito che andasse a segno il colpo di tremila euro ai danni di Antonio Pittorra nella località di Citai, alla periferia del paese.
 Il Carabiniere in abiti borghesi, si è trovato a transitare nel punto scelto per il colpo da tre individui armati e mascherati, il militare si è accorto del tentativo di rapina ed è intervenuto, ma uno dei banditi, non ha esitato a far fuoco esplodendo una fucilata che lo ha raggiunto alla gamba sinistra per cui si è resa necessaria anche un operazione chirurgica per estrarre alcuni proiettili.
 Malgrado il coraggioso gesto del militare, i malfattori non hanno desistito, hanno arraffato il borsello con l’incasso e si sono dileguati per le vie del paese. L’allarme è scattato immediatamente, la segnalazione è arrivata alla pattuglia dei carabinieri della stazione di San Teodoro che si trovava al centro del paese.
 Il maresciallo Pasquale Pischedda, il carabiniere Davide Cardinali e un altro giovane militare aggregato alla stazione per il periodo estivo sono immediatamente saliti in auto per portarsi a Citai, ma per fatalità della sorte, la vettura di servizio nell’affrontare una curva nella zona del cimitero, ha sbandato finendo fuori strada, feriti seppure in maniera non grave i tre carabinieri uno dei quali, ha riportato una frattura all’arto. L’imprevisto ha consentito ai rapinatori di allontanarsi indisturbati e di far perdere le loro tracce malgrado le vaste battute con posti di controllo e perquisizioni con l’ausilio di due elicotteri e unità cinofile in vari centri della zona. Non è escluso nemmeno che i banditi avessero una sede in paese e si siano mischiati alle decine di migliaia di vacanzieri che in questi giorni affollano San Teodoro Una rapina l’ennesima che si svolge a San Teodoro nei giorni di ferragosto dove ogni anno, con puntualità svizzera, viene messo a segno un colpo, andata male solo per la prontezza del carabiniere, proprio temendo il ripetersi di questi episodi, i gestori dell’Ambra, avevano pensato bene di fare numerosi viaggi con il contante e questo ha limitato i danni, ma ciò che preoccupa maggiormente, è che i banditi non hanno esitato a sparare per uccidere pur di accaparrarsi i soldi custoditi nel borsello. Gente disposta a tutto e che per creare un diversivo, aveva dato fuoco ad un edificio fatiscente in pieno centro facendo accorrere i vigili del fuoco e i carabinieri. Un gesto inspiegabile sino a che è scattato l’allarme rapina, un’azione pianificata per portare fuori zona i militari ed agire così indisturbati. La notizia della rapina conclusasi con il ferimento di quattro carabinieri, ha fatto in fretta il giro del paese, il sindaco Gianni Marongiu, si è immediatamente recato all’ospedale di Olbia per far visita ai militari feriti. Stefano Montenegro, è stato sottoposto subito ad un intervento chirurgico per limitare la frattura alla gamba, mentre il comandante della stazione Teodorina Pasquale Pischedda e il collega Cardinale, sono stati medicati per diverse contusioni e tagli al volto e al capo. Almeno trenta giorni di prognosi infine per l’altro giovane militare che ha riportato una frattura all’avambraccio. A nome dell’amministrazione Marongiu ha voluto sottolineare la vicinanza del paese all’arma dei Carabinieri da sempre stimata e benvoluta da tutti, in serata al nosocomio olbiese, si è recato anche il generale Adinolfi comandante regionale dell’arma che ha voluto sottolineare il coraggio del giovane militare e portare parole di conforto a nome di tutti i colleghi. La rapina di ieri a San Teodoro è solo l’ultima in ordine di tempo che si registra nei giorni di agosto quando maggiore è l’afflusso dei vacanzieri, a nulla servono i maggiori controlli che le forze dell’ordine effettuano in questo periodo dell’anno, la moltitudine di esercizi commerciali, la vastità del territorio e la presenza di quasi centomila persone solo nelle strutture turistiche e seconde case, rende infatti impossibile il monitoraggio completo della zona. In questo periodo, carabinieri e polizia, moltiplicano i loro sforzi imitati però anche dai malviventi che si fanno sempre più furbi ed intraprendenti e come nel caso di ieri, non rispettano neppure la vita umana pur di raggiungere il loro scopo che è quello di ottenere denaro facile. In questo periodo di vacanze, a San Teodoro nel corso degli ultimi anni, continuano a ripetersi le rapine clamorose. Nel 2001, furono addirittura due i colpi messi a segno a distanza di 24 ore uno dall’altro, una ai danni del titolare della discoteca Ripping, Pietro Fideli, e una al market Vip Discount. All’alba, due persone avevano atteso Fideli al rientro a casa, lo avevano rinchiuso nel cofano della sua auto e rapinato di un borsello con l’incasso del locale. Poi era stata la volta del market con le cassiere rinchiuse nel bagno del bagno. Pochi giorni dopo, ad essere preso di mira era stato l’ufficio postale di Budoni e di una farmacia sempre a San Teodoro. Non sempre però i rapinatori, sono riusciti a farla franca, Nel dicembre scorso infatti, i carabinieri del paese, avevano arrestato tre giovani uno di Orgosolo e due di Oliena per la rapina messa a segno ai danni del market Elledì nella centralissima via Sardegna mentre e alcuni altri ricercati per il tentato furto al negozio di articoli sportivi,. Si è trattato, in questo caso, di una vera e propria rapina a mano armata. Due giovani si sono introdotti nel locale incuranti della gente portandosi via il contante e facendo addirittura gli auguri di Natale alle commesse. Tutto si è svolto nell’arco di pochi secondi ma l’arrivo dei carabinieri, ha spedito l’intrepido terzetto nel carcere di badu e Carros.

---------------------------------------




permalink | inviato da santeodoro il 17/8/2008 alle 8:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 agosto 2008

San Teodoro. Gravissimi disagi per l'inquinamento, bar e ristoranti armati di disinfettanti. La doccia? Solo con l'acqua minerale

  
da L'Unione Sarda   Venerdi 15 Agosto 2008 
San Teodoro. Gravissimi disagi per l'inquinamento, bar e ristoranti armati di disinfettanti
La doccia? Solo con l'acqua minerale
  

In Sardegna l'acqua è un bene prezioso e si prega di non sciuparla. Un invito che compare nelle banchine dei porti turistici, sulle porte dei bagni dei ristoranti e nelle camere d'albergo. Ma questa volta non si tratta solo di risparmio idrico bensì di una vera e propria emergenza sanitaria che ha costretto il sindaco di San Teodoro, Gianni Marongiu ad adottare un provvedimento straordinario, l'ordinanza n. 28 del 12 agosto, che «vieta l'utilizzo dell'acqua per uso potabile, alimentare e per l'igiene personale in tutto il territorio comunale». Il nuovo provvedimento, che rafforza una precedente ordinanza che riguardava le sole zone di Monti Petrosu e Coda Cavallo, si basa sugli esami chimici e batteriologici effettuati dall'ARPAS, l'Agenzia regionale per la protezione e dell'ambiente, che in base agli ultimi prelievi ha dichiarato l'acqua delle condotte idriche comunali non idonea all'uso potabile, alimentare e per l'igiene della persona. Una decisione che getta senz'altro le basi per un'aspra polemica tra il Comune e l'ente gestore delle risorse idriche sarde, la tanto contestata Abbanoa, ma che più di qualunque altra cosa arrecherà notevoli disagi ai residenti del comune teodorino e alle migliaia di villeggianti che si vedranno costretti ad utilizzare l'acqua minerale anche per le piccole incombenze quotidiane. Un cambiamento di abitudini che inevitabilmente provocherà disagi anche alle numerose attività commerciali. «Il disagio c'è senz'altro però abbiamo cercato di adottare degli accorgimenti che ci permettono di continuare con le nostre normali attività», spiega il proprietario del Peccato Di Vino, un ristorante del centro: «Non è più possibile servire bevande con il ghiaccio e abbiamo fatto la scorta di prodotti per disinfettare l'acqua, come l'amuchina e il cloro». Anche i locali notturni, vera anima del turismo teodorino, sono corsi ai ripari per non farsi sopraffare dai problemi idrici. Il Bal Harbour ad esempio ha acquistato decine di bidoni di acqua di fonte per soddisfare le esigenze dei giovani vacanzieri. Il bisogno aguzza l'ingegno dunque, ma non tutti vivono la nuove direttive così a cuor leggero. «Viene da chiedersi cosa renda inquinata l'acqua, e che quali sono i reali rischi che corriamo se la utilizziamo per lavarci o per cucinare», si domanda un turista bergamasco che risiede a Coda Cavallo. Interrogativi che meritano una risposta, per tranquillizzare la gente e risolvere al più presto il problema. «Abbiamo emanato l'ordinanza per precauzione e non è il caso di fare inutili allarmismi», dichiara il sindaco Gianni Marongiu: «Inoltre ho avuto oggi un colloquio con Abbanoa che si è già attivata affinché i valori rientrino nella norma il prima possibile».
SHARIA LECCA
--------------------------------------------




permalink | inviato da santeodoro il 15/8/2008 alle 8:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 agosto 2008

San teodoro Vietato l'uso domestico. L'acqua imbevibile E non serve neppure per lavarsi

  
da L'Unione Sarda Giovedì 14 Agosto 2008
San teodoro Vietato l'uso domestico
L'acqua imbevibile E non serve neppure per lavarsi
 

Ristoratori e baristi di San Teodoro e dintorni minacciano la serrata. Un'ordinanza del sindaco Gianni Marongiu impone infatti il divieto di usare l'acqua sia per cucinare che per l'igiene personale. Insomma, non solo l'acqua non è potabile ma risulterebbe molto sporca. Così, nel momento di massima affluenza turistica nel territorio comunale si è venuta a creare una situazione da terzo mondo. Gli esami chimici e batteriologici effettuati dall'Arpas di Nuoro, d'altronde, non lasciano spazio ai dubbi. E Marongiu non poteva non provvedere. Adesso, con oltre 100 mila presenze nel territorio, i problemi saranno diversi. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria.
COSTA SMERALDA Acqua col contagocce in Costa Smeralda, rubinetti chiusi a giorni alterni per i giardini delle ville e i servizi alla nautica. È lo scenario emerso ieri mattina alla fine di un incontro tra gli amministratori comunali e alcuni manager di Abbanoa. Il sindaco Piero Filigheddu aveva chiesto un appuntamento urgente con il gestore unico regionale dopo le furibonde proteste di centinaia di persone rimaste all'asciutto a Cannigione. L'acqua è infatti mancata a partire dalla tarda serata di martedì e sino alle prime ore di ieri. Una situazione pesante che si aggiunge ad altri episodi avvenuti nelle ultime settimane. All'incontro avvenuto in Comune hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del Consorzio Costa Smeralda, era presente il direttore generale Salvo Manca. Gli amministratori comunali hanno preso atto di una situazione senza alternative. Sono state individuate alcune priorità, l'acqua verrà garantita in tutto il territorio cercando in tutti i modi di evitare i tagli al servizio per le località affollate di turisti. Questo, però, impone inevitabilmente dei sacrifici e delle limitazioni per altre attività. Così, già oggi, potrebbe essere emanata l'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua in alcuni giorni della settimana per innaffiare i giardini delle ville e per i servizi alla nautica da diporto. Una clamorosa iniziativa destinata a scatenare un vero putiferio in Costa Smeralda. A Porto Cervo, infatti, questi giorni sono quelli più importanti della stagione. L'assessore al turismo Rino Cudoni, estremamente contrariato, ha già annunciato una serie di ulteriori iniziative che potrebbero, come già successo a Stintino, portare Abbanoa fuori da Arzachena. (a. b.)
-------------------------------




permalink | inviato da santeodoro il 14/8/2008 alle 8:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio        settembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

OLBIA
CAGLIARI
SASSARI
NUORO
OGLIASTRA
OLBIA-TEMPIO
BUDONI
PORTO CERVO
PORTO ROTONDO


   

 

SERVICE CENTER SAS
   di Rosangela  Cossu
    Impresa di Pulizie
    Via Campidano, 23
    07026 OLBIA (OT)
     Tel. 0789 26085
     Cell. 330 747474

   VILLA CHIARA 
LOC.  MALTANA  OLBIA 

Per  Donare il  5X100  a  

    VILLA CHIARA
 è sufficiente indicare 
 nella denuncia dei redditi 

 il Codice Fiscale 
Della Fondazione  

VILLA   CHIARA   Onlus    

   910 190 30 906

CERCA